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ARGOMENTO: Un' opportunità d'oro

Un' opportunità d'oro 08/10/2011 14:50 #51

Nessun investimento ha brillato così lucentemente come l’oro in questi dieci anni passati. Chi ha comprato nel gennaio 2001 36,89 once d’oro investendo 10000$, il 1 settembre 2011 si è ritrovato più di 67000$. Un investimento che ha reso di più di qualsiasi altro benchmark azionario; per esempio chi ha investito nel VTSMX (Vanguard Total Stock Market Index Found), uno dei migliori fondi azionari di investimento sul mercato globale, considerando lo stesso capitale investito ed il medesimo periodo di riferimento, si ritrova un controvalore di soli 12445$.

Gli esperti del settore credono che il prezzo del “metallo giallo”, che è salito da inizio anno a settembre circa del 30% , possa crescere ancora.
A parte la strepitosa performace di crescita, l’oro è un ottimo asset per diversificare il proprio portfolio, in quanto il suo prezzo tende a muoversi nella direzione opposta al prezzo delle azioni e, spesso, anche rispetto a quello delle obbligazioni emesse dagli stati sovrani.

In questo periodo infatti, l’oro ha costituito un ottima difesa contro le conseguenze catastrofiche di questo momento, caraterizzato dalla crisi economica modiale e dall’indebolimento del dollaro.
Nonostante ciò, la maggior parte dei consulenti finanziari e degli esperti del settore consigliano di non investire sull’oro a lungo termine e di dedicare a tale investimento solo una piccola parte del proprio capitale disponibile.

Purtroppo, come sappiamo, l’oro non produce nè dividendi, come invece da un azione, nè rendimenti; il suo valore si apprezza o si deprezza solo in funzione della domanda e dell’offerta.

Fino ad oggi la domanda è stata alta, sostenuta soprattutto da un decennio di discesa del mercato azionario e da un indebolimento ed una successiva stagnazione della crescita economica americana. Altro fattore iportante è stata la paura del deprezzamento delle valute in un mondo dove cresce giorno dopo giorno il numero dei paesi indebitati sempre più.

Alcune banche centrali di paesi emergenti come la Cina e la Corea del Sud, hanno cominciato a comprare oro alimentando notevolmente la domanda.
In aggiunta a tutto ciò i tassi di interesse sono cosi’ bassi (allo stato attuale anche negativi se teniamo conto dell’icidenza dell’inflazione) che neanche la mancanza di profitti derivanti dal possesso del metallo, ha potuto disincentivare i compratori nella sua scelta rispetto ad altri investimenti.

Quando le economie mondiali torneranno ad essere stabili, allora il mercato azionario e quello obbligazionario torneranno ad attrarre l’interesse degli investitori, come già accadde negli anni ‘80 e ‘90 quando il prezzo dell’oro scese.

L’oro è uno strumento difensivo, e come tale la gente lo acquista per difendersi dall’inflazione, dalla deflazione e contro le incertezze economiche e politiche. Purtroppo questi sono fattori tutti presenti al giorno d’oggi ed inoltre, il pericolo che un deprezzamento delle valute possa verificarsi a breve, si fa sempre più serio.

Molto probabilmente il prezzo dell’oro continuerà a crescere fin quando il governo statunitense non attuerà veramente una seria politica di riduzione del debito. Ma la probabilità che ciò possa verificarsi presto, come timidamente annunciato dal presidente Obama, sembra allontanarsi ogni giorno di più.

Il consiglio per chi volesse investire nell’oro rimane quello di non impiegare più del 15%-20% del proprio capitale a disposizione e si dovrebbe acquistare solo quando il prezzo dovesse scendere in modo significativo, come è accaduto in questo periodo. Non dimentichiamoci, presi dall’illusione di facili guadagni, che, in questo particolare momento storico, il suo prezzo è obbiettivamente molto alto.

Il 9 settembre il prezzo dell’oro ha chiuso a 1852$ l’oncia, si prevede che lo stesso possa raggiungere i 2200$ nei prossimi 12 mesi con obbiettivo fino a 2500$.

Voglio ancora enfatizzare il concetto che l’oro non produce rendimenti nel possederlo, ha purtroppo un basso valore commerciale ma dimostra di avere un eccezionale valore psicologico.

Cristiano Di Murro
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